L'ultimo confine

Oggi vediamo Gesù che passa da una riva all'altra e su entrambe le rive lascia il segno, anzi lascia molti segni:" In quel tempo essendo passato di nuovo Gesù all'altra riva, gli si radunò attorno molta folla". Il primo che gli si avvicina è Giairo, capo della sinagoga e lo prega con insistenza di andare a guarire la figlioletta in fin di vita. Mentre vi andavano gli si avvicina una donna che soffriva di emorragie, ma di grande fede che pensava tra sé:" Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello sarò guarita" E subito le accadde ciò che la sua fede le aveva fatto sperare. Ma nel frattempo vennero ad avvisare Giairo che sua figlia ,nel frattempo ,era morta. Ma Gesù lo rassicurò dicendogli " Non temere, continua solo ad aver fede". E giunto a casa prese la mano della figlioletta morta e le ordinò di alzarsi. La ragazza subito si alzò e si mise a camminare. Stupore e sbigottimento generale. Questa volta il Maestro, non ha solo calmato il vento e il mare in tempesta, ma ha fatto addirittura retrocedere la morte, cosa che proprio nessuno riesce a fare.
L'uomo moderno con tutta la sua scienza e tecnologia, inventore di aggeggi che solcano i cieli e vanno su altri pianeti a velocità sempre più strabilianti, non è ancora riuscito a sfuggire all'avvicinarsi ineluttabile e inevitabile della morte. Che arriva, anche questa , a gran velocità! Contro questo avvenimento non c'è progresso che tenga: l'uomo ne esce sempre e inesorabilmente sconfitto! L'unico progresso che l'uomo deve fare davanti a questo temibile avvenimento è quello della fede. Fede non in sé stesso e nelle sue capacità di invenzione, ma fede in un Altro, l'unico che ha vinto la morte. Ecco i poteri della fede: ci fanno attraversare i confini, non dell'Universo, ma quelli ben più sconfinati, della morte. La fede ci assicura che la morte non è una porta che si chiude, ma una porta che si apre su una vita che non finirà mai più. Dobbiamo vivere bene per preparare quell'avvenimento ultimo che ci introdurrà nel nostro destino eterno. Come dice questa bella preghiera di Sant'Agostino:
Se senti vacillare la tua fede per la violenza della tempesta, calmati : Dio ti guarda.
Se ogni cosa che passa cade nel nulla senza più ritornare, calmati: DIO rimane
Se il tuo cuore è agitato e in preda ala tristezza, calmati: DIO perdona.
Se la morte ti spaventa, calmati : Dio risveglia.
DIO ci ascolta quando nulla ci risponde.
Dio è con noi quando ci crediamo soli.
Dio ci ama anche quando sembra che ci abbandoni."