Stiamo entrando nel momento più sconvolgente della vita di Gesù
e della nostra storia. Storia di salvezza e di benedizione per noi, allorché
il Figlio di Dio si fa " maledizione" ed entra nella storia di tutti,
riscattando ogni tribolazione, dannazione e disperazione , trasfigurandole in
salvezza per tutti coloro che lo accolgono nella loro vita.
iL Vangelo di oggi
segue l'ingresso trionfale di Gesù in Gerusalemme quando, al suo passaggio,
una grande folla, con palme alle mani, acclamava osannante al Figlio di David.
La venuta del Maestro non era passata inosservata per nessuno: anche un gruppo
di pellegrini greci, giunti nella città santa per celebrare la Pasqua erano
rimasti colpiti da questa grande popolarità e avevano detto a Filippo:
" Signore, vogliamo vedere Gesù!" Filippo l'aveva detto ad Andrea
ed entrambi erano andati a comunicare la richiesta al Signore che aveva risposto:
" E' giunta l'ora che sia glorificato il Figlio dell'uomo. In verità,
in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore rimane
solo, se invece muore produce molto frutto Chi ama la sua vita la perde e chi
odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la cita eterna".
Vogliamo
vedere Gesù! Speriamo che tutti - almeno quanti leggiamo queste righe -
abbiamo avuto, almeno una volta nella vita, questo desiderio di vedere Gesù
( altrimenti non possiamo definirci cristiani). Ma da che parte dobbiamo guardare
per vederlo? Dalla parte della Croce. " Quando sarò innalzato attirerò
tutti a me". Se guardiamo da un'altra parte non lo vediamo. Credo dunque
che la difficoltà stia proprio qui: tutti vogliamo vedere Gesù,
ma nessuno vuole guardare da quella parte. Perdere la propria vita, morire come
un chicco di grano nelle profondità della terra per portare frutto, trovare
la gioia nella rinuncia, ecco una logica che il mondo non conosce e l'uomo carnale
non capisce! Per costui portare frutto significa avere successo, sfondare, brillare
, conquistare, dominare ecc. Ma Gesù ci dà alcune dritte che sono
diametralmente all'opposto!
Questa è la sezione finale della Sua vita
pubblica : la sua esistenza sta volgendo al termine.
Termine drammatico e molto
temuto dal Signore: " Ora l'anima mia è turbata; e che devo dire?
Padre salvami da quest'ora? Ma per questo sono giunto a quest'ora! Padre glorifica
il tuo nome . Venne allora una voce dal Cielo : " L'ho glorificato e di nuovo
lo glorificherò". Ecco in che modo si glorifica il Padre: perdendo
la propria vita. E sì che Gesù, con le folle che gli correvano dietro
avrebbe potuto conquistare il mondo , ma va da tutt'altra parte. E solo dopo aver
preso quest'altra strada, quella della volontà del Padre, si ode la voce
dal cielo . " L'ho glorificato e ancora lo glorificherò". DIO
in persona ratifica la decisione di Gesù e dice che ha preso l'unica direzione
giusta. Per la prima e unica volta nel vangelo di Giovanni, si ode la voce dal
cielo ( l'avevamo sentita nel Battesimo e nella Trasfigurazione di Gesù,
ma nei Sinottici). E Gesù precisa che " questa voce non è venuta
per me , ma per voi". Per noi dunque. Lui lo sapeva benissimo che la strada
regale era quella della croce e del morire come un chicco di grano; siamo noi
che non lo sappiamo o non lo vogliamo sapere. Siamo noi che continuiamo a fare,
disfare, agitarci, parlare in riunioni, convegni, conferenze- stampa ecc, pensando
così di conquistare il mondo. Fermiamoci un attimo e interroghiamoci -
alla luce del Vangelo di oggi- se sia questa la strada giusta! Cosa ci chiede
il Padre?