IL MALE PIU' GRAVE

Il Vangelo di questa domenica ci invita a seguire Gesù che torna a Cafarnao. Avevamo visto che il Suo ministero si svolgeva nella Galilea, ma non era totalmente itinerante: tornava anche a casa. E qual era la casa di Gesù? Era quella di Pietro e di suo fratello Andrea di cui, scavi abbastanza recenti, hanno messo in luce i ruderi.
Saputo dunque che era tornato a casa, si radunarono tante di quelle persone - come quando aveva guarito la suocera di Pietro- da non esserci più spazio neanche davanti alla porta. Al punto che i quattro uomini che gli portavano un paralitico da guarire, non potendo assolutamente aprirsi un varco tra la folla che si accalcava davanti alla casa, decisero addirittura di salire sul tetto e scoperchiarlo, per poi calarvi giù la barella col paralitico. Ecco un altro esempio dei poteri straordinari che ha la fede: fa addirittura scoperchiare i tetti ( oltre che spostare le montagne…).
E questa volta, sono coloro che stavano accanto al malato ad avere questa fede straordinaria. Nei Vangeli vediamo come la fede, a volte preceda il miracolo e a volte lo segua e ne sia la conseguenza. Alle nozze di Cana per esempio, dopo che Gesù ebbe trasformato l'acqua in vino, tutti credettero :la fede seguì il miracolo. Mentre in tanti altri casi, la fede non solo precede il miracolo, ma ne è la causa efficiente, come quando il funzionario del re chiese a Gesù la guarigione del figlioletto in pericolo di morte e si sentì subito rispondere: " Và tuo figlio vive" . Oppure in tanti altri casi : " Và la tua fede ti ha salvato".
Anche il Vangelo di oggi ci dice che la fede precedette il miracolo perché :" Gesù, vista lo loro fede, disse al paralitico :" Figliolo ti sono rimessi i tuoi peccati". Risposta che avrà anche un po' spiazzato gli arditi scoperchiatori di tetti che si saranno detti: "Ma noi il tetto l'avevamo scoperchiato perché eravamo certi che dicesse :" Alzati e cammina". E invece per cominciare, Gesù li fa assistere ad un altro tipo di potere che non aveva ancora manifestato: quello di rimettere i peccati. E i farisei che invece di scrutare i tetti scrutavano le scritture giorno e notte, ma soprattutto scrutavano Gesù con la lente di ingrandimento, nel tentativo di coglierlo in fallo,hanno subito capito di essere davanti a un potere incomparabilmente più straordinario del potere di operare guarigioni: quello di rimettere addirittura i peccati e mormoravano in cuor loro: "Perché costui parla così? Chi può rimettere i peccati se non Dio solo?"
Ma Gesù che leggeva anche nei cuori -cosa che i poveri dottori non sapevano fare- svelò davanti a tutti i loro pensieri segreti e disse: " Perché pensate così nei vostri cuori? E' più facile dire al paralitico: ti sono rimessi i peccati o dire : alzati e cammina? Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere di rimettere i peccati, ti ordino - disse al paralitico - alzati, prendi il tuo lettuccio e và a casa tua".
Finalmente gli scoperchiatori di tetti avranno tirato un sospiro di sollievo: la loro fatica era stata largamente premiata perché ora avevano la gioia di vedere il paralitico, entrato dal tetto, uscire tranquillamente dalla porta, col suo lettuccio sotto il braccio . Ma soprattutto avrà esultato il paralitico che non solo usciva con le sue gambe e quindi era guarito nel corpo, ma usciva nuovo e splendente nell'anima , senza più traccia di peccato. Gli unici ad uscire più neri di prima, furono sicuramente quegli scribi , ai quali la fede -ahimè - non venne né prima, né dopo aver assistito al miracolo!
Ecco qual è il peggior male dal quale dobbiamo chiedere di essere guariti: il peccato che è il vero cancro dell'anima e ci impedisce di accogliere DIO e il prossimo nel nostro cuore.
Ma sappiamo ancora riconoscerlo questo tipo di cancro?