LA VITA NUOVA

Ancora un attacco contro Gesù! Quanti motivi di controversia riuscivano a trovare quei farisei!
"Visto che i discepoli di Giovanni Battista e i farisei stavano facendo un digiuno, si recarono da Gesù per dirgli: " Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non digiunano?"
C'è da notare che la pratica religiosa del digiuno era stimata e osservata nel mondo ebraico : il fariseo praticante digiunava due volte alla settimana, ma spesso diventava solo un rito esteriore per farsi vedere dagli altri e Gesù aveva apertamente disapprovato quel tipo di digiuno, dicendo che preferiva che si occupassero degli orfani e delle vedove e praticassero la giustizia, piuttosto che osservare una pratica penitenziale che li rendeva solo soddisfatti di sé stessi, ma non cambiava il loro cuore, e non suscitava la compassione per il prossimo.
Quindi era un periodo in cui la legge ebraica prescriveva un digiuno e sia i discepoli di Giovanni che quelli dei farisei, lo osservavano.
Mi ha colpito questo" i discepoli di Giovanni". Non so se avete mai notato che il Battista continuava ad essere un Rabbi e ad avere i suoi discepoli. Prima aveva incontrato Gesù, l'aveva battezzato, aveva visto lo Spirito scendere come colomba su di Lui, l'aveva riconosciuto come Messia, l'aveva indicato a due dei suoi discepoli come l'Agnello di Dio al quale non era degno di scioglier il legaccio dei sandali, gli aveva procurato i primi discepoli, ma lui non divenne mai suo discepolo. Giovanni Battista non diventò mai cristiano, rimase giudeo. E la cosa fu tranquillamente accettata da Gesù che non gli disse mai: "Tu, vieni e seguimi".Lo lasciò continuare a fare il maestro, ad avere i suoi discepoli e in più, ne fece l'elogio, come di nessun altro aveva fatto. Segno che approvava la sua scelta e implicitamente confermava che la missione del Battista era quella di essere una voce che indicava il vero Maestro, ma non di diventare lui stesso suo discepolo. E la "scuola" di Giovanni aveva un certo prestigio se è proprio ad essa che si appellano i farisei per rimproverare a Gesù che i suoi discepoli, invece, non osservavano il digiuno, erano dei festaioli che non facevano penitenza . Decisamente, questo nuovo Maestro è proprio un tipo fuori dagli schemi, non si lascia inquadrare, segue strade "diverse": perché i suoi discepoli non digiunano?
Ma a quella domanda Gesù, da gran Maestro qual era, risponde, come al solito, con un'altra domanda: " Possono forse digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro? Verranno giorni in cui sarà tolto lo sposo e allora digiuneranno". Ciò che mi colpisce in questa risposta è il modo deciso con cui Gesù difende i suoi, proprio come la chioccia difende i suoi pulcini, per proteggerli da attacchi che preferisce siano rivolti contro di Lui, piuttosto che ai "suoi". E poi si proclama apertamente Messia ( lo sposo che è presente) e profetizza che verranno giorni in cui sarà tolto . Come non pensare al brano del profeta Isaia :" Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo, che si affligge per la sua sorte?"
E allora i suoi digiuneranno perché saranno privati della presenza del loro Maestro. Quindi Gesù non condanna il digiuno, ma gli attribuisce un significato molto più profondo , cristologico, legato alla Sua persona.
E conclude con un discorso sulla novità: " Nessuno cuce una toppa nuova su un vestito vecchio ,o versa vino nuovo in otri vecchi, ma vino nuovo in otri nuovi". Il vino nuovo sarà il Suo Spirito che dopo la morte di Croce sarà effuso su tutti, e gli otri nuovi devono essere i nostri cuori che devono abbandonare "l'uomo vecchio" se vogliono fare l'esperienza della vita nuova, divina che Lui vuole riversare in ognuno di noi.