2 maggio 2006 - Esercizi spirituali - Omelia

Non Mosè, ma il Padre mio vi da' il pane dal cielo.

Dal vangelo secondo Giovanni (6, 30-35).

In quel tempo, la folla disse a Gesù: «Quale segno dunque tu fai perché vediamo e possiamo crederti? Quale opera compi? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: Diede loro da mangiare un pane dal cielo».
Rispose loro Gesù: «In verità, in verità vi dico: non Mosè vi ha dato il pane dal cielo, ma il Padre mio vi da' il pane dal cielo, quello vero; il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo».
Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane». Gesù rispose: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete.

Per comprendere bene questo brano del vangelo di oggi dobbiamo richiamare due fatti che sono successi prima: Gesù seguito da una grande folla, ha provato compassione e ha operato la moltiplicazione dei pani e dei pesci. Poi si è ritirato da solo sul monte per evitare la folla perchè voleva farlo re. Gli apostoli hanno iniziato la traversata del lago per arrivare a Cafarnao e lì c'è stata la tempesta che Gesù, camminando sulle acque, ha placato. Quindi è salito in barca con gli apostoli e sono approdati.

Anche la folla si è spostata in cerca di Gesù e ora rimane meravigliata di trovarselo davanti perchè non l'ha visto salire in barca con gli apostoli. La folla cerca Gesù, è vero, ma Gesù smaschera la motivazione della loro ricerca.
Voi non mi cercate perchè ho fatto dei segni speciali, dei segni che parlano di Dio; voi mi cercate perchè avete mangiato dei pani e dei pesci e vi siete saziati... Procuratevi il pane che dura per la vita eterna.

Gesù moltiplicando il pane e camminando sulle acque si rivela come il nuovo Mosè che aveva dato la manna e aveva fatto camminare Israele attraverso il mare. Ecco perchè quando Gesù dice alla folla che lo cerca per i segni compiuti, la folla reagisce e dice: I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto che Mosè aveva dato loro. E tu che ti permetti di correggerci, chi sei? Che segno fai? Quali sono le tue opere? E Gesù introduce lo splendido discorso di Cafarnao sull'eucaristia.

Il segno di Gesù è l'eucaristia, il dono di se stesso come pane!

In verità in verità vi dico, non Mosè vi ha dato il pane dal cielo, quello vero...Il pane di Dio è Colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo...Io sono il pane della vita, chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete.

Gesù eucaristia, è lui che dà la VITA AL MONDO. Gesù è colui a cui andiamo per vivere, per essere vivi, vivi di verità, di pace, di veri rapporti umani, di giustizia e di libertà. Lui è la VITA, TUTTA LA VITA. Quando celebraimo l'eucaristia, riceviamo la comunione, entriamo nella vita, quella vera, tutta la vita.

Caterina aveva capito e supplicava il suo direttore spirituale dicendo: Ho fame! Sto morendo di fame! A quel tempo infatti non si poteva ricevere l'eucarestia tutti i giorni. E lui che la conosceva e capiva, le dava la comunione. Ma quando non era possibile, perchè lei "aveva fame" troppo spesso, allora Gesù stesso accoglieva questo intenso desiderio e dall'altare nell'ostia consacrata volava sulle labbra di Caterina.

Pregiamo per le nostre sorelle monache perchè vivano questa profonda comunione con Gesù Eucarestia.