3 maggio 2006 - Esercizi spirituali, omelia

Da tanto tempo sono con voi e non mi avete conosciuto?

Dal vangelo secondo Giovanni (14, 6-14)

In quel tempo, Gesù disse a Tommaso: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me".

Il brano del vangelo di oggi fa parte del lungo discorso di Gesù durante l'ultima cena, la cena di addio, quando una persona sta per morire e dice alle persone che ama le cose più importanti, quelle che gli stanno più a cuore. Poco prima Gesù aveva detto che stava per andarsene e che loro, gli apostoli, conoscevano la strada. Tommaso, come spesso è successo agli apostoli, non capisce che cosa Gesù vuole dire e gli dice: "Ma Signore! Non sappiamo dove vai e come possiamo conoscere la strada, la via per arrivare a questo posto?" Gesù intendeva la via interiore mentre Tommaso parla di una strada materiale, che porta ad un posto, ad un luogo preciso. E allora Gesù ci regala quella splendida rivelazione di sè: "Io Sono la Via, la Verità e la Vita".

Io Sono: già nell'A.T. Jahwè si era rivelato a Mosè dicendo il suo nome, cioè "Io Sono".
Gesù e il Padre sono una cosa sola, quindi quello che si dice di Dio, del Padre, si può dire di Gesù: "Chi ha visto me ha visto il Padre".

Io sono: esisto per me stesso. Io sono colui che non ha bisogno di nessuno per esistere.

La Via: sono la strada in permanenza; chi è in me, con me, sa dove andare, non sbaglia strada, arriva alla meta cioè al Padre, alla Trinità, al Paradiso.

Io sono la Verità: non una verità, delle verità, che basta imparare per sapere qualcosa, nella Verità bisogna stare in un rapporto personale, in relazione con Lui perchè è la Verità.
Io sono la Vita: attraverso la Via e la Verità si arriva alla Vita che è il fine, come dicevamo anche ieri parlando del pane di Vita. Gesù è Dio, è persona, è via, verità e vita.

Nella stessa notte dell'ultima cena Gesù supplica più volte gli apostoli: rimanete in me! Ecco l'invito di Gesù: restate uniti a me e abbiate con me una relazione di vita, d'amore. Ci sia tra te e me una continua relazione d'amore.

Caterina da Siena ha vissuto la sua vita in questa continua e viva relazione d'amore con Gesù. Con Lui parlava, a Lui chiedeva spiegazioni, consigli, a Lui affidava le persone, in Lui riponeva tutta la sua fiducia...con Lui passeggiava e recitavano insieme i salmi. Quando poi arrivavano al Gloria lei diceva: "Gloria al Padre e a te, Figlio" perché lo vedeva lì vicino.

Tutto e sempre Caterina ha vissuto in relazione a Lui, una relazione intensa al punto che chiedeva a Gesù "sposami a te nella fede" e Gesù l'ha sposata. Un giorno apparendole le ha messo l'anello al dito che Caterina poi sempre ha sentito e visto, anche se le alte persone non lo vedevano.

Preghiamo perchè questa relazione personale d'amore con Gesù sia vera anche per noi. Chiediamolo in modo particolare per le nostre sorelle monache che stanno vivendo questi esercizi spirituali.