6 maggio 2006 - Esercizi spirituali, omelia
Da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna.
Dal
vangelo secondo Giovanni ( 6, 60-69)
Molti tra i discepoli di Gesù, dissero: «Questo linguaggio è
duro; chi può intenderlo?».
Gesù, conoscendo dentro di sé che i suoi discepoli proprio di
questo mormoravano, disse loro: «Questo vi scandalizza? E se vedeste il
Figlio dell'uomo salire là dov'era prima? E' lo Spirito che dá
la vita, la carne non giova a nulla; le parole che vi ho dette sono spirito
e vita. Ma vi sono alcuni tra voi che non credono». Gesù infatti
sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che
lo avrebbe tradito. E continuò: «Per questo vi ho detto che nessuno
può venire a me, se non gli è concesso dal Padre mio».
Da allora molti dei suoi discepoli si tirarono indietro e non andavano più
con lui. Disse allora Gesù ai Dodici: «Forse anche voi volete andarvene?».
Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita
eterna; noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».
Il vangelo di oggi è la conclusione del discorso di Gesù sul Pane di vita che egli tenne a Cafarnao. E' stato un discorso misterioso, ma decisivo: Gesù si è presentato come carne da mangiare e sangue da bere e ha detto che chi mangerà di questa carne e berrà di questo sangue potrà vivere in eterno. "Questo linguaggio è duro", si certo, è un discorso inconcepibile, assurdo, umanamente anche ripugnante e specialmente per degli ebrei che avevano la prescrizione della legge di non mangiare carne e sangue.
Gesù
non chiedeva che capissero come poteva avvenire che potessero bere il suo sangue
e mangiare la sua carne, non potevano ancora capire, avrebbero capito dopo l'ultima
cena. Gesù chiedeva la fiducia in Lui, chiedeva che si fidassero e che
accettassero questa proposta con fede...
Ma vi sono alcuni tra voi che non credono. Gesù vedendo che non
si fidano di Lui, del suo discorso, vedendo che non credono, non cerca di aggiustare
le cose, di modificare il suo desiderio. Gesù accetta che da allora molti
dei suoi discepoli si tirarono indietro e non andavano più con lui.
All'inizio di questo discorso di Cafarnao Gesù avevamo visto che la folla
era tanta per i miracoli che operava sui malati e di più era aumentata
dopo la moltiplicazione dei pani.
Ora si opera la selezione: chi ha seguito Gesù per interesse se ne va.
Non si fida, non ci vede chiaro e non crede, non è pronto a far credito
a Gesù. Rimangono i dodici lì vicino a Lui e allora mette alla
prova anche la loro fede in modo esplicito: li guarda e chiede in modo deciso:
"Forse anche voi volete andarvene?". E la risposta è
di Pietro che possiamo vedere come il futuro capo della Chiesa, quindi è
anche la risposta della Chiesa: "Signore, da chi andremo? Tu hai parole
di vita eterna; noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio".
Caterina da Siena era una donna dalla fede forte, indomita, certa. Era totalmente sicura che Gesù Dio è la Vita, è la salvezza per tutti, è Colui che ci ama e che vuole la salvezza. Quando pregava per le varie situazioni del tempo, per le persone, per la Chiesa, per il mondo, diceva: Io so che tu sai, puoi e vuoi, quindi dona la tua salvezza, dona rimedio...E spesso diceva anche: io credo che tu vuoi donarci misericordia, perciò VOGLIO, ti costringo affinché tu la doni. E con la sua fede COSTRINGEVA davvero Gesù a operare anche i miracoli, perché davanti alla vera fede Gesù cede.
Preghiamo
chiedendo una fede forte, una fede amante in Gesù. Chiediamola per ogni
uomo, ogni donna. Chiediamola per le nostre sorelle monache.