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Preghiera del giubileo

 Padre di misericordia,  tu hai chiamato  Domenico a un  cammnio di fede  come predicatore  della grazia.
  Portando  nel cuore  e sulle  labbra la  Parola della  tua  dolce Verità, egli  ha  invitato a unirsi a  lui  le prime sorelle e i  primi fratelli in una  vita di obbedienza  contemplativa al  servizio della santa  predicazione.  Celebrando questo  giubileo ti  chiediamo,  Padre, di  infondere  ancora in  noi lo  Spirito del  Risorto e  di rinnovarci  nella  vita perchè  possiamo  proclamare  con  fedeltà e gioia il  vangelo della pace.  Per Cristo nostro  Signore. Amen.


VIII° centenario di fondazione della prima comunità domenicana di Prohuille -Francia-

3 Dicembre 2006 - 6 Gennaio 2008

Veglia di preghiera
per l'apertura dell'VIII centenario
della fondazione di Prouilhe
prima comunità domenicana


Introduzione
 
E' con grande gioia e già in un clima di festa che siamo riuniti qui questa sera nella vigilia dell'apertura del nostro VIII centenario. Cosa festeggiamo? Festeggiamo la nascita di Prouilhe, la prima comunità
che Domenico riunì attorno a sé nel 1206. Domenico di Guzman, un sacerdote spagnolo impegnato nella missione di predicazione verso i catari nel sud della Francia, ben presto si vide attorniato da alcune donne che avevano accolto il suo invito a ritornare alla fede cattolica. Con loro e con gli altri
predicatori della missione fondò nel paesino di Prouilhe una comunità. Non si tratta solo del primo monastero domenicano, ma della nascita di un'idea: la predicazione della Parola di Dio non si limita al momento dell'annuncio, ma nasce ed è coltivata nella preghiera e nella vita fraterna. Questa idea
crebbe a poco a poco, si creò delle strutture adatte, divenne l'Ordine dei Predicatori e oggi compie 800 anni. In questo momento di preghiera ringraziamo dunque il Signore e riflettiamo insieme sui doni che Egli ha voluto elargire alla Chiesa attraverso l'idea e l'opera di Domenico.

Canto: Ti rendiamo grazie

Primo dono: la preghiera e l'ascolto della Parola di Dio

San Domenico era un uomo di profonda preghiera e un attento ascoltatore della Parola di Dio. I suoi biografi lo ritraggono spesso mentre passa la notte in preghiera o mentre legge il vangelo di Matteo e le lettere di Paolo. Giunto fra i catari egli si accorge che uno dei motivi del loro successo era proprio l'aver riscoperto e diffuso la lettura della Sacra Scrittura. Però la
loro interpretazione della Bibbia non era corretta e Domenico nella sua predicazione cercò soprattutto di far capire loro che la Parola di Dio era molto più ottimista nei confronti dell'uomo e della natura. Nella comunità di Prouilhe i primi compagni e compagne di Domenico approfondivano proprio la lettura della Parola di Dio e cercavano di farle spazio nella loro vita.

Dal Vangelo di Matteo (7,21-28)
"Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo noi profetato nel tuo nome e cacciato demòni nel tuo nome e compiuto molti miracoli nel tuo nome? Io però dichiarerò loro: Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquità.
Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande".


Cantiamo il salmo 118: L.O. vol I, XIII a pag. 869


Secondo dono: La vita fraterna apostolica

Nell'ascolto assiduo della Parola di Dio un elemento emerge: il Signore chiama dei singoli individui a seguirlo, ma vuole che questi si amino e abbiano cura gli uni degli altri come dei fratelli. Il popolo di Israele prima e la Chiesa poi sono i veri interlocutori del Signore. Un'autentica vita di ricerca e di ascolto della Parola di Dio non può essere separata dalla vita fraterna. Chi ci fa da guida? Il modello della prima comunità cristiana di Gerusalemme, formata dagli apostoli, dagli uomini e dalle donne che avevano creduto a Gesù.

Dal libro degli Atti degli Apostoli (4,32-35)
La moltitudine di coloro che eran venuti alla fede aveva un cuore solo e un'anima sola e nessuno diceva sua proprietà quello che gli apparteneva, ma ogni cosa era fra loro comune. Con grande forza gli apostoli rendevano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù e tutti essi godevano di grande simpatia. Nessuno infatti tra loro era bisognoso, perché quanti possedevano campi o case li vendevano, portavano l'importo di ciò che era stato venduto e lo deponevano ai piedi degli apostoli; e poi veniva distribuito a ciascuno secondo il bisogno.

Canto: IN UNITÁ

Viviamo insieme in unità
di mente e cuore protesi verso Dio.
Questo è lo scopo della nostra vita
testimonianza vera
per il mondo in cui viviamo.

Rit. Dacci dacci Signore, la coerenza
ci vivere sempre questo dono
che tu ci fai ogni giorno
chiamandoci a te,
e dacci la gioia di scoprirti
in chi ci vive accanto
in chi ricerca te, o Signor.

Terzo dono: L'annuncio della Parola

Uno dei nomi con cui si ricorda la comunità di Prouilhe è Domus Praedicationis, casa della predicazione. Era questo lo scopo principale, il desiderio più profondo di san Domenico, che tutti potessero ascoltare la Parola di Dio e crescere nell'esperienza del suo amore. Da Prouilhe partivano i predicatori per andare nei paesi circostanti a diffondere la Parola di Dio attraverso la predicazione e le dispute pubbliche. A Prouilhe restava la predicazione vivente e la testimonianza delle prime monache, dedite alla preghiera, alla penitenza e all'accoglienza di quanti volevano conoscere meglio il Signore.

Dal Vangelo di Matteo (28,16-20)

Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato. Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano. E Gesù, avvicinatosi, disse loro: "Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo".

Canto: Ogni mia parola

Cantiamo l'inno Te Deum

Recitiamo la preghiera del Centenario
Salve Regina
O Lumen

sr. M. Angelita, op