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Preghiera del giubileo

 Padre di misericordia,  tu hai chiamato  Domenico a un  cammnio di fede  come predicatore  della grazia.
  Portando  nel cuore  e sulle  labbra la  Parola della  tua  dolce Verità, egli  ha  invitato a unirsi a  lui  le prime sorelle e i  primi fratelli in una  vita di obbedienza  contemplativa al  servizio della santa  predicazione.  Celebrando questo  giubileo ti  chiediamo,  Padre, di  infondere  ancora in  noi lo  Spirito del  Risorto e  di rinnovarci  nella  vita perchè  possiamo  proclamare  con  fedeltà e gioia il  vangelo della pace.  Per Cristo nostro  Signore. Amen.

Adorazione Eucaristica
Iniziamo la nostra preghiera: nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

   Oggi per la famiglia domenicana è giorno di festa e di grande gioia perché si da inizio ai festeggiamenti per gli 800 anni della fondazione dell'Ordine.
Questa sera con la S. Messa delle ore 18.00 anche noi in comunione con tutto l'Ordine inizieremo questo cammino, che sarà scandito da varie tappe, per vivere con spirito di riconoscenza questo evento, che ci coinvolge direttamente con la fondazione del primo Monastero di Prouille in Francia nel 1206. Nella nostra preghiera ci lasciamo guidare da due brani della Scrittura e da alcuni testi significativi, per conoscere le nostre origini. S. Domenico pensando all'Ordine che voleva fondare, intendeva imitare la forma di vita degli apostoli, e ha messo come base del suo Ordine l'esempio della prima comunità apostolica come è descritta negli Atti degli Apostoli, che leggeremo.

Canto di esposizione: Era nel suo cuore un desiderio

Dagli Atti degli Apostoli, 4,32-35

   La moltitudine di coloro che erano venuti alla fede aveva un cuore solo e un'anima sola e nessuno diceva sua proprietà quello che gli apparteneva, ma ogni cosa era fra loro comune. Con grande forza gli apostoli rendevano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù e tutti essi godevano di grande simpatia. Nessuno infatti tra loro era bisognoso, perché quanti possedevano campi o case li vendevano, portavano l'importo di ciò che era stato venduto e lo deponevano ai piedi degli apostoli; e poi veniva distribuito a ciascuno secondo il bisogno.

Le suore predicatrici

   Si può dire che, riunendo alcune giovinette strappate all'educazione catara agli inizi della sua predicazione in Linguadoca, Domenico abbia voluto fondare un Ordine femminile? Come al solito, Giordano di Sassonia non si addentra nelle motivazioni psicologiche e il suo racconto è molto sobrio: " Il vescovo d'Osma istituì un monastero per raccogliere alcune donne nobili che i parenti, per povertà, avevano affidato all'istruzione e all'educazione degli eretici. La casa, situata tra Fanjeaux e Montréal, nella località detta Prouille, esiste anche oggi. Le serve di Dio continuano a offrirvi un culto gradito al Creatore e conducono, in una santità vigorosa e con la chiarezza pura della loro innocenza, una vita che per loro è di salvezza ed è di edificazione per gli altri uomini, piacevole agli angeli e gradita a Dio " (Libellus 27).

   Giordano indica già in quale senso si possa intendere la "predicazione" delle figlie di san Domenico: la loro vita "è di edificazione per gli altri uomini". Di fatto, la fondazione di Prouille da parte di Diego d'Osma e di Domenico avrà ramificazioni inattese. Il bisogno pressante di trovare un luogo di rifugio per queste donne, congiunto con lo zelo di Domenico per la salvezza di tutte le anime, finisce per integrarsi nel progetto organico e complesso di una vita religiosa proposta sia agli uomini che alle donne. In realtà, le suore di Prouille, il cui monastero farà da riferimento per le monache del second'Ordine, sono state fondate prima dei Frati Predicatori.

   Si può datare la sistemazione a Prouille con discreta precisione: essa non risale più in là del marzo 1207. La tradizione domenicana ha attribuito la scelta del posto a un segno venuto dal cielo, arrivando fino a fissarne la data al 22 luglio del 1206, festa di santa Maria Maddalena "che aveva scelto la parte migliore". Certamente Diego costituì un primo gruppo di alcune suore con una priora, affidandone la cura spirituale a Domenico "pieno dello Spirito di Dio", per istituirvi con fermezza la vita religiosa secondo una regola, prima di partire per la Spagna, per trovare il denaro necessario per edificare le fondamenta del monastero (Libellus 28). Bisogna soprattutto osservare che a lungo Prouille è rimasto insieme un monastero di suore e un piccolo convento di frati, punto di appoggio per la predicazione. Comunque stiano le cose riguardo alle ricerche dei primi anni, per l'inserimento in una tradizione religiosa , la vita condotta a Prouille è strettamente contemplativa, custodita e conservata da una clausura che delimita e simboleggia uno spazio interiore dedito alla preghiera e all'intercessione. Di questa esigenza "edificante per gli uomini e gradita a Dio", divisa tra preghiera liturgica, ascesi e lavoro manuale, Domenico è il padre, il sostentatore, il legislatore " (da: Domenico e la grazia della parola Di (Guy Bedonelle, Pag. 213-214).


Salmo 125 pag. 1061 L.d.O.
Pausa di silenzio

Alleluia
Maria, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola
Alleluia

Dal Vangelo secondo Luca, 10,38-42

   Mentre erano in cammino, entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo accolse nella sua casa. Essa aveva una sorella, di nome Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola; Marta invece era tutta presa dai molti servizi. Pertanto, fattasi avanti, disse: "Signore, non ti curi che mia sorella mi ha lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti". Ma Gesù le rispose: "Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma una sola è la cosa di cui c'è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta".

"Dalla Costituzione Fondamentale delle Monache"
   Le monache dell'Ordine dei Predicatori ebbero inizio quando il S. Padre Domenico riunì nel Monastero di Prouille alcune donne convertite alla fede cattolica e, dedite solo a Dio, le associò alla "Santa Predicazione",con la preghiera e con la penitenza.
A queste monache e alle altre da lui similmente stabilite in altri luoghi, il beatissimo Padre dette una regola di vita da seguire e dimostrò costantemente amore paterno e cura; infatti "non ebbero nessun altro maestro che le istruisse nelle cose dell'Ordine". Egli, poi, perché erano parte del medesimo Ordine, le lasciò alla cura fraterna dei suoi figli…
    Chiamate da Dio affinché ad esempio di Maria siedano ai piedi di Gesù e ascoltano le sue parole, si rivolgono tutte a Dio, allontanandosi dalle sollecitudini e dalle vanità del mondo. Dimentiche del passato e protese verso il futuro, con la professione dei consigli evangelici di castità, povertà e obbedienza, per mezzo di voti pubblici sono consacrate a Dio. Nella purezza e nell'umiltà di cuore e nella vivida e assidua contemplazione, amano Cristo che è nel seno del Padre…..

Salmo n. 126, pag. 1061 L.d.O. Pausa di silenzio

Lettera di S. Domenico alle monache di Madrid

Segue il Salmo 127, pag. 1062 e una pausa di silenzio

Preghiere spontanee o risonanza dei testi che sono stati proclamati.

Padre Nostro

Orazione

Canto di reposizione: O Mirabile speranza

O mirabile speranza,
che tu o Padre, nell'ora della morte
hai lasciato ai tuoi figli
in lacrime dicendo:
"Vi sarò di aiuto
più dal cielo che sulla terra

Compi o Padre la tua promessa
Venendo in nostro aiuto
con la tua preghiera

Tu che splendesti
per tanti miracoli
sui corpi degli infermi.
Abbi cura della debolezza
del nostro spirito,
recandoci la potenza di Cristo.

Compi o Padre la tua promessa
venendo in nostro aiuto
con la tua preghiera

Gloria al Padre, al Figlio
e allo Spirito Santo.

Compi o Padre la tua promessa
venendo in nostro aiuto
con la tua preghiera.

Domenica, 3 dicembre 2006

   
sr. M. Auxilia, op