Vangelo di oggi

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Pubblicato Martedì, 16 Aprile 2013 09:26
Scritto da Super User
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24 novembre - Lc 21,12-19

12Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. 13 Avrete allora occasione di dare testimonianza. 14 Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa;  15 io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere. 16Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi;  17 sarete odiati da tutti a causa del mio nome. 18 Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto. 19 Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita.

12 Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome.

Luca riporta il discorso escatologico di Gesù e dal generale ora viene a delle situazioni concrete che probabilmente la sua comunità stava vivendo proprio nel momento in cui Luca scriveva. Vi sono persecuzioni non solo da parte dei Giudei ma anche da parte dell’autorità pagana. La persecuzione fa parte della sequela.

13 Avrete allora occasione di dare testimonianza.

La persecuzione diventa un’occasione propizia per testimoniare la propria fede. Luca ci parlerà di questa testimonianza negli Atti degli Apostoli.

14 Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; 15 io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere. 

I credenti però non dovranno prepararsi una difesa in tribunale, perché il Signore ha promesso il suo aiuto. Negli Atti degli Apostoli si vede come questa promessa verrà mantenuta. Pietro, Paolo e Stefano nel momento della prova avranno parole cui nessuno riuscirà a controbattere. La diffusione della Parola è irresistibile e supera ogni ostacolo. La Parola è forte, ma la sua diffusione non risparmia dalla sofferenza e dal martirio. Gesù vuole preparare e incoraggiare i credenti, non devono autodifendersi, ma dare testimonianza. 

16 Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi;

La fedeltà al Vangelo provoca divisioni e denunce alle autorità perfino all’interno della famiglia e fra amici. Tutto ciò può concludersi drammaticamente con l’uccisione dei credenti. Luca ha forse in mente l’esperienza storica della comunità cristiana e dei casi da lui personalmente conosciuti.

17 sarete odiati da tutti a causa del mio nome.

Questa affermazione tradisce un certo pessimismo. Luca si riferisce all’opinione diffusa concernente gli Ebrei (e i cristiani), considerati nemici del genere umano. Può anche darsi che egli alluda a una certa notorietà negativa che i cristiani alla sua epoca avevano acquistata con la persecuzione di Nerone.  Comunque il cristiano è avvertito!

18 Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.

Questo proverbio sembra un po’ fuori posto. Luca vuole forse dargli un significato generale, in relazione solo con il v. 17: l’esperienza dell’odio non deve disorientare il cristiano. La protezione di Dio gli è garantita. Tale lettura sarebbe in linea con il tono positivo che caratterizza questi versetti.

19 Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita.

Il brano termina con un’esortazione che è anche una promessa: la vita eterna viene data a colui che persevera. La perseveranza riguarda il momento della persecuzione ma anche la vita quotidiana trascorsa in una fede che non viene meno.

 

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